UMBRIA A PIEDI

Il modo più naturale per visitare l’Umbria

Passeggiare, fare escursioni e trekking in Umbria significa percorrere sentieri d’arte, di natura e di storia.Gli itinerari possono essere brevi, come suggestive passeggiate alla portata di tutti, compresi bambini, ma anche escursioni di una certa lunghezza ed impegno.
La vallata che si snoda tra Assisi e Spoleto offre a chi la percore antichi casali, tranquille strade collinari tra gli ulivi, chiese isolate e borghi, ricchi di storia.
La Country House B&B Terra dei Santi, essendo situata al centro di questa vallata permette di percorrere moltissimi sentieri, più o meno lunghi e adatti alle esigenze di chi vuole immergersi nella verde campagna pianeggiante o collinare, di chi vuole non rinunciare alla natura, ma contemporaneamente godersi resti archeologici dell’antico passato o di chi, inoltrandosi tra le colline e gli uliveti del monte Subasio, vuole respirare un clima di pace francescana, raggiungendo perfino Assisi.

Sentiero degli Ulivi da Spello ad Assisi

Questo itinerario, per la breve distanza e difficoltà altimetriche molto lievi, è alla portata di tutti.
Andata e ritorno, partendo dalla struttura è di circa 20 chilometri.
Si sviluppa in una delle zone più suggestive e note dell’Umbria, dove le bellezze storiche ed artistiche di Spello e di Assisi si intrecciano con la natura, offre paesaggi affascinanti tra uliveti a mezza costa del Monte Subasio con vista panoramica sulla pianura e vallata che da Perugia volge a Foligno.
Dalla struttura, raggiunta Spello alta, l’itinerario inizia dalla Porta Montanara e attraverso via Poeta, mantenendo la sinistra, a circa 300 metri imbocca sulla destra Via degli Ulivi.
Questo è uno dei tratti più belli del percorso, con la strada che taglia a mezza costa il Subasio e scorre tra gli ulivi. Dopo circa tre chilometri, all’incrocio si continua dritti fino a Capodacqua. Tenendosi sempre sulla destra, senza inoltrarsi nelle numerose stradine che scendono a valle, si arriva a Viole, da qui si sale verso Assisi, sempre con pendenze molto lievi. Dopo tre chilometri si arriva alla rotonda appena fuori Assisi, dove girando a sinistra si va verso Santa Maria degli Angeli e la Basilica di San Francesco o proseguendo dritti si può visitare la parte più alta della città di Assisi e poi scendere al centro.
Per il ritorno, al chilometro 9,8 dopo il grande parcheggio sulla destra, girando a sinistra si scende verso San Damiano e Rivotorto, si scende fino a raggiungere l’incrocio con la strada principale. All’incrocio, si gira a sinistra e dopo circa 400 metri si raggiunge la basilica di Rivotorto, luogo francescano molto famoso, poichè all’interno c’è il “Tugurio”, chiesina in pietra, che ricorda una delle prime dimore di San Francesco. Il santuario di Rivotorto è definito “La culla della Fraternità francescana”, infatti qui San Francesco dettò “la prima regola”, che fu poi approvata da papa Innocenzo III nel 1209.
Ripartendo da Rivotorto, per la strada principale, che costeggia le quattro corsie, direzione Spello-Foligno, si attraversano le località di Capodacqua, di Capitan Loreto e si raggiunge Villa Fidelia, magnifica costruzione realizzata nel XVI secolo e arricchita da uno stupendo giardino all’italiana nel sec. XVIII.
Dopo circa un chilometro si raggiunge Spello Borgo, arrivati alla piazzetta di San Ventura, dove si apre la porta Urbica, si gira a destra, direzione Limiti. Dopo circa 800 metri, sempre direzione Limiti si ritorna alla Country House Terra dei Santi.

Coloro che vogliono accorciare l’itinerario, partendo sempre dalla porta Montanara di Spello alta e prendendo il sentiero degli ulivi, dopo la località di Capodacqua, possono scendere a valle e raggiungere il paesino di Rivotorto e, percorrendo la strada che costeggia la E75, direzione Spello-Foligno,  tornare alla Country House, visitando le località di interesse, che incontrano lungo il percorso.

Sentiero dell’acquedotto romano di Spello

Questo itinerario, per la breve distanza e difficoltà altimetriche molto lievi ( solo l’ultimo tratto presenta un piccolo breve dislivello) è alla portata di tutti.
Andata e ritorno, partendo dalla struttura è di circa 13 chilometri.

Dalla Country House Terra dei Santi bisogna raggiungere Spello alta, precisamente Porta Montanara, poichè il sentiero prende il via a pochi metri da questa porta, all’inizio della strada provinciale che da Spello conduce alla frazione di Collepino.
Uscendo dalla Porta Montanara, si percorre via Poeta per 60 metri e all’incrocio si prende a destra via Bulgarella, percorsi 100 metri, si raggiunge la fonte, si segue la stradina asfaltata che sale tra gli ulivi e arrivati ad un bivio, si prende il sentiero degli ulivi, che abbandona la strada asfaltata e prosegue a destra in piano sotto il muro dell’acquedotto.
Il sentiero si snoda sempre in pianura lungo l’acquedotto, tra gli uliveti, attraversa poi il ponte Parasacco e arriva alla Fonte del Molinaccio. L’acqua è potabile, fresca e molto buona. Da qui si lascia la strada asfaltata e a sinistra il sentiero sale ripido seguendo due tornanti fino ad arrivare alle mura del castello di Collepino.

Questo percorso è meraviglioso, poichè attraversa un contesto paesaggistico di grande fascino,fatto di storia e natura. A tratti si snoda tra uliveti, a tratti tra erbe e cespugli aromatici tipici della macchia mediterranea e quasi sempre lungo la meravigliosa opera archeologica dell’acquedotto, visibile per la maggior parte del sentiero.
Offre incantevoli scorci di Spello, della valle che volge verso Foligno e delle colline appenniniche.Infatti, nei punti di maggiore interesse sono presenti delle panche, che permettono di effettuare pause e contemporaneamente di godere della bellezza di incantevoli panorami paesaggistici.
Lungo il sentiero sono presenti anche bacheche che contengono informazioni storiche e turistiche dell’acquedotto e massime di personaggi famosi incise su pietre, che offrono spunti di riflessione sulla vita e sulla quotidianità.

Assisi e San Francesco

Assisi significa San Francesco l’inizio di una straordinaria vicenda religiosa umana che ne hanno fatto una capitale della spiritualità e della pace.

Il centro storico conserva un aspetto medievale, impreziosito da qualche elemento romano. La piazza del comune, nonostante recenti interventi, conserva alcuni dei monumenti più antichi della città: i palazzi Comunale e del Capitano del Popolo (sec XII-XVI),il tempio pagano di Minerva (epoca imperiale), l’edicola, che ricorda l’antica chiesa di San Nicolò, dove San Francesco condusse Bernardo di Quintavalle e Pietro di Catanio ad ascoltare la lettura del Vangelo, che li convinse a seguire il nuovo ideale di povertà.

Sotto la piazza si conserva la cripta della Chiesa romanica e il “Forum” romano, dove furono condannati i primi martiri cristiani di Assisi.

Poco distante, sulla piazza di San Giorgio, Bernardo, Pietro e Silvestro abbracciarono la strada della povertà, da percorrere “dietro a lo sposo”.

La piazza del Comune e la piazza di Santa Chiara (già trivio di San Giorgio) ricordano quindi gli inizi del francescanesimo e restano due importanti santuari francescani.

Qualche centinaio di metri più in basso, nella contrada di San Gregorio (attuale via Bernardo di Quintavalle) si trova la casa del famoso e ricco mercante Bernardo che, avendo invitato Francesco presso la sua casa e avendo assistito alla gioia che egli effondeva nella preghiera, decise di vendere i suoi beni e di seguirlo.

Il turista che visita Assisi non può tralasciare la Cattedrale di San Rufino che conserva il fonte dove furono battezzati San Francesco e Santa Chiara, la chiesa di Santa Maria Maggiore per l’opera prestata da San Francesco nel restaurarla e il vicino Vescovado, nella cui Sala del trono ebbe luogo il processo intentato da Bernardo nei confronti del figlio.

Assisi è anche la Tomba e la Basilica di San Francesco.

Morto San Francesco (3 ottobre 1226) presso la chiesina della Porziuncola, le venerate spoglie trovarono riposo presso lachiesa di San Giorgio, dove Francesco da ragazzo aveva ricevuto la prima istruzione, dove era tornato a predicare e dove più tardi sorsero il monastero e la Basilica di Santa Chiara.

Due anni dopo, il 16 luglio papa Gregorio IX venne ad Assisi e dette ordine di trattare la causa di canonizzazione e il 17 luglio lo stesso pontefice benedì la prima pietra del nuovo edificio, che doveva sorgere e custodire il corpo del Santo. Il 25 maggio 1230,quando ancora la costruzione non era terminata, avvenne la traslazione delle preziose reliquie dalla chiesa di San Giorgio alla nuova chiesa. I lavori per la Basilica e per l convento proseguirono almeno per tre secoli, egalandoci il monumentale complesso di questa roccaforte del francescanesimo, della fede e dell’arte.

A pochi passi dalla piazza del Comune, quasi nascosta dietro edifici imponenti è situata la Chiesa Nova, casa paterna del Santo.

Qui Francesco visse la fanciullezza e l’adolescenza nell’eleganza, nella raffinatezza e nella prodigalità dei banchetti imbanditi.

Qui trascorse una lunga convalescenza, quando cadde malato e da qui s’incamminò verso una nuova vita, che lo portò a dare l’addio definitivo alla casa paterna. Presso la Chiesa Nova si trova il sottoscala, dove Pietro di Bernardone rinchiuse il figlio, dopo la fuga a Foligno per vendere stoffe e riparare San Damiano e il fondaco, dove il giovane Francesco aiutò il padre nell’esercizio della mercatura.

Ad Assisi insieme alle orme di San Francesco si ricercano anche quelle di coloro che più strettamente unirono la propria alla sua vicenda. Tra questi merita un posto particolare Santa Chiara, figlia di Favarone d’Offreduccio che, diciottenne, abbandonò la casa paterna per dare inizio al secondo Ordine Francescano.

La sua vita è ricordata a San Damiano, nel luogo ove trascorse oltre quarant’anni di reclusione e di santità e la sua gloria è cantata nei secoli sulla tomba, nella basilica eretta in suo onore, subito dopo la morte.

Chi ama Francesco, Patrono d’Italia, e desidera visitare i luoghi da lui resi famosi nei secoli, soggiornando al “Bed and Breakfast Terra dei Santi”, può raggiungere facilmente Assisi con qualsiasi mezzo in pochissimo tempo e contemporaneamente può immergersi in una realtà di quiete, tranquillità e pace. L’ospitalità e l’accoglienza familiare, la cura degli arredi, la tranquillità del parco rendono il B&B Terra dei Santi “posto ideale” per chi vuole visitare i luoghi francescani e ammirare le bellezze dell’Umbria.