I borghi più belli dell'Umbria

ALLA SCOPERTA DEI BORGHI PIU' BELLI DELL'UMBRIA FACILMENTE RAGGIUNGIBILI DAL RESIDENCE TERRA DEI SANTI

Spello antico municipio romano "splendidissima colonia julia" città adagiata alle pendici del monte Subasio è uno dei borghi più belli d'Italia

Spello, di antiche origini umbre e colonia romana in età augustea, presenta uno degli squarci urbanistico-naturali più belli e affascinanti del paesaggio umbro. Si allunga su uno sperone del monte Subasio e si adagia dolcemente verso la pianura con un susseguirsi di torri, archi, cinte murarie e terrazze realizzate con la tipica pietra dello stesso monte, che al tramonto acquista un delicato colore roseo. E' un borgo tutto da scoprire e ricco di testimonianze storiche. Partendo dalla parte meridionale "borgo di Spello" e salendo fino alla porta dell'Arce "zona Belvedere" si ripercorre visivamente la storia di un luogo che ha avuto antichissime presenze umbre, romane, medievali e rinascimentali. 
La Porta Consolare era l'ingresso principale della cittadina nel periodo romano e resta tuttora l'entrata principale partendo dalla parte meridionale del paese. La porta si apre nella cerchia muraria augustea e è sormontata da tre statue di epoca repubblicana, ritrovate nell'area dell'anfiteatro. Salendo verso il centro e percorrendo la via Consolare, sulla destra sorge,  sulle rovine di un tempio sacro a Giunone e a Vesta, la chiesa principale del paese S. Maria Maggiore, famosa per la Cappella Baglioni, affrescata nel 1501 da Bernardino di Betto, detto il Pinturicchio.
Proseguendo ancora, a sinistra si apre una via che conduce a Porta Venere e alle Torri di Properzio. L'imponente costruzione di età augustea è stata affiancata da due torri dodecagonali di epoca medievale.
Da piazza Vallegloria, tra compatte schiere di case in pietra, si sale alla parte più alta del borgo. Attraversando l' Arco Romano o Porta dell'arce, antica porta di accesso all'acropoli romana nel periodo agusteo, si giunge al Belvedere dove lo sguardo si volge sulla destra al monte Subasio nella sua interezza e spazia fino alla vicina Assisi, alla campagna umbra e ai monti circostanti, permettendo di cogliere in uno sguardo l'antica conformazione del lago Tiberino che ha dato origine alla valle Umbra.

Manifestazioni

L'Infiorata
Ogni anno, in occasione del Corpus Domini, le strade di Spello si trasformano in uno spettacolare tappeto di fiori, grazie al lavoro degli infioratori che, chini a terra , disegnano bozzetti e poi depongono migliaia e migliaia di petali per realizzare le loro composizioni floreali. Tutto ciò  culmina nella notte del sabato che precede il Corpus Domini, ma è frutto di un minuzioso lavoro, che coinvolge gran parte degli abitanti per vari mesi.
Infatti la raccolta dei fiori nelle colline e campagne circostanti inizia in primavera. Poi si separano i petali dalle corolle e alcuni di essi, se necessario, si sminuzzano e si essiccano.
L'infiorata per gli spellani è un'occasione "gioiosa" in cui gruppi di infioratori sempre più esperti possono confrontare i propri lavori.
Quelli giudicati migliori per abilità tecnica, precisione e creatività sono premiati.
Tale evento attrae ogni anno migliaia di visitatori, molti dei quali partecipano e vivono la "notte dei fiori" insieme agli abitanti del borgo.

Incontri per le strade
È una manifestazione che si svolge a luglio e agosto negli angoli più caratteristici e suggestivi del centro storico, animati con teatro, musica e danza.

Hispellum
Ogni anno in agosto,nell'ambito della rassegna "incontri per le strade" si svolge la festa romana "Hispellum". 
Gli abitanti di Spello, raggruppati in tre terzieri, danno vita a una rievocazione, che permette agli spettatori di compiere un suggestivo viaggio al tempo della gloriosa epoca romana.
Sfilano in cortei per le vie del paese nei costumi dell'epoca, creano scene di vita quotidiana, mercati ecc. Simulano battaglie, assedi e lotte di gladiatori.
Nelle taverne i turisti possono degustare  piatti della cucina dell'epoca romana, sapientemente riprodotti.


Festa dell'Olivo e Sagra della Bruschetta
Il primo week end di dicembre, come celebrazione della fine  della raccolta delle olive, per le vie del centro sfilano carri e trattori, ornati da ramoscelli di olivo, con sopra contadini con costumi tradizionali e nelle taverne dei tre terzieri c'è la degustazione dell'olio nuovo, eccellenza di Spello, con le celebri bruschette.

 

Assisi perla dell'Umbria ricca di arte di spiritualità e di pace famosa in tutto il mondo per essere la città di San Francesco e Santa Chiara

Assisi occupa l'alta costa di un colle alle pendici del monte Subasio, deve alla figura di San Francesco la fama che l'ha resa familiare ai popoli di tutta la terra.
Sorta in prossimità del territorio degli Etruschi, di cui subì l'influenza, divenne poi florido municipio romano. Fu rasa al suolo dai Goti, occupata dai Bizantini e dai Longobardi e, dopo aver subito vari domini ( imperiale, papale, perugino ), passò sotto lo stato della Chiesa e vi rimase fino al 1860, quando entrò a far parte del Regno d'Italia.
Migliaia di pellegrini visitano annualmente la tomba del Santo e una folla crescente di turisti si sofferma quotidianamente sui tesori d'arte che adornano la magnifica basilica.
Il complesso basilicale si compone di due chiese sovrapposte ( l'inferiore e la superiore) e di una cripta con la tomba del Santo.
La Chiesa inferiore è stata affrescata dai più importanti pittori del 1200 come Cimabue, Giotto, i Lorenzetti e Simone Martini.
La Chiesa superiore a una navata è impreziosita dagli affreschi di Giotto, che illustrano la vita di San Francesco.
Centro della città, sul sito dell'antico foro romano, si apre la Piazza del Comune. È un tipico spazio medievale, dove si possono ammirare una fontana cinquecentesca con tre leoni in pietra, il Palazzo dei Priori, il Palazzo del Capitano del Popolo, la Torre del Popolo e il Tempio di Minerva, trasformato in chiesa nel 1539.
Da piazza del Comune, percorrendo la ripida e tortuosa via S. Ruffino, si arriva a Piazza San Rufino, ornata da una fontana duecentesca e dalla imponente facciata romanica del Duomo.
All'interno si trova il fonte ove furono battezzati S. Francesco e S. Chiara. Interessanti sono la Cappella del Sacramento, il coro ligneo, la cisterna romana e la cripta.
Di stile gotico è la Basilica di Santa Chiara.
Contiene preziose opere pittoriche dei sec. XII, XIII e XIV e il famoso crocefisso venerato da San Francesco in S. Damiano. Nella cripta si conserva il corpo di Santa 

Manifestazioni

Religiose
Il calendario d'Assisi è ricco di eventi e cerimonie religiose in ogni periodo dell'anno. Le più interessanti sono quelle legate al "Natale in Assisi" con i presepi allestiti nelle chiese e negli angoli e vicoli caratteristici, che fanno rivivere la spiritualità francescana, alla Pasqua (processione del Cristo Morto), alle processioni del Corpus Domini, alla Festa del Voto (22 giugno), a quella del Perdono(1-2 agosto) e alle celebrazioni nazionali in onore di San Francesco, patrono d'Italia(3-4 ottobre).
Artistiche e culturali
Mostra nazionale dell'antiquariato (aprile-maggio)
Calendimaggio (dal 1° giovedì di maggio per 3 giorni), in questi giorni Assisi si trasforma, ritornando indietro nel tempo medievale e rinascimentale con cortei in costume e spettacoli vari.
 
 

Bevagna antica Mevania città di origine romana la sua piazza medievale è una delle più belle d' Italia

Bevagna si trova ai margini occidentali della Valle Umbra, ai piedi di verdi colline, in una zona fertilissima posta al centro della grande viabilità romana della via Flaminia.
Fu una città umbra e con la conquista romana visse il suo periodo più florido come sede di un municipio ( Mevania ) di notevole estensione urbanistica e territoriale.
Dopo alterne vicende fu sottoposta a governatori pontifici e nel 1860 entrò a far parte del Regno d'Italia.
La città attuale ha mantenuto il suo aspetto medievale, conservando però nelle sue strade il reticolo romano.
Piazza San Silvestri, centro della cittadina, offre una visione quasi originale del Medioevo.
In essa si trovano il gotico Palazzo dei Consoli, con un'ampia scala esterna e le chiese romaniche di San Silvestro e di San Michele Arcangelo

Manifestazioni

La primavera medievale

A fine aprile-inizi maggio a Bevagna c'è l'evento della Primavera medievale, nato come anteprima e vetrina della festa medievale delle Gaite, che si tiene a giugno.
Questi giorni sono dedicati alla cultura, all'arte e alla gastronomia medievale, non mancano iniziative culturali come concerti o conferenze, legate sempre alle ricerche effettuate sul medioevo. Aprendo anche i mestieri, Bevagna offre ai numerosi turisti l'opportunità di vivere un'esperienza fuori dal tempo.

Il Mercato delle Gaite
Chi vuole effettuare veramente un tuffo nel passato e precisamente nella vita medievale, il Mercato delle Gaite è una delle più interessanti rievocazioni storiche.
Ogni anno negli ultimi dieci giorni di giugno, il paese e i suoi abitanti ritornano indietro di oltre 800 anni per rivivere le tradizioni del proprio passato medievale.
Con accuratezza e attinenza storica le 4 Gaite, corrispondenti ai 4 quartieri medievali, danno vita agli antichi mestieri, con la ricostruzione delle antiche botteghe e della quotidianità, fatta di usi, costumi, cucina, mercati, giochi di un tempo.
La competizione è un elemento base di questa manifestazione, ogni Gaita, attraverso lo svolgimento di 4 gare( mercato, mestieri, gastronomia, tiro con l'arco) si pone l'obiettivo di dare una interpretazione storicamente fedele.
Professori e esperti di ciascun campo giudicano l'attinenza storica e assegnano un punteggio.
L'ultimo giorno la Gaita che ha raggiunto il punteggio più alto riceve dalla Giuria il Palio della Vittoria.

 

Montefaco ringhiera dell'Umbria patria del sagrantino vino di eccellenza dell'Umbria

38461453
Montefalco, chiamata " Ringhiera dell'Umbria" domina dalle colline ricoperte di vigneti e oliveti l'ampia valle da Perugia a Spoleto.
Centro importante sin dall'epoca romana, nel medioevo fu chiamata "Coccorone" , fu poi libero comune e sede della curia del Ducato di Spoleto. Dopo un periodo di vicariato signorile della famiglia Trinci di Foligno, passò sotto il controllo diretto della Chiesa, che le riconobbe il libero governo.
È racchiusa da una compatta cerchia di mura medievali, intermezzata da Torrioni e porte: Porta S. Agostino è la più maestosa con i suoi merli ghibellini.
Centro della vita cittadina è la Piazza del Comune.
Qui convergono strade e vicoli della fascia urbana circostante.
Vi sorgono importanti dimore signorili e il Palazzo Comunale, che, profondamente manomesso nel corso dei secoli, presenta oggi elementi artistici di periodi storici diversi, come la torretta campanaria ottocentesca e il portico quattrocentesco.
Testimonianza del valore artistico della città è la chiesa trecentesca di San Francesco, ricchissima di affreschi dovuti ad artisti umbri dei sec. XIV - XVI.
Spiccano tra questi in particolare gli affreschi dell'abside raffiguranti gli episodi della "vita di S. Francesco", eseguiti da Benozzo Gozzoli
La presenza di queste pitture hanno trasformato la chiesa in una specie di scuola artistica per lo studio dell'arte gozzoliana e testimoniano il valore della città come centro culturale.

Eventi

Agosto Montefalchese e Fuga del Bove
Questa manifestazione si svolge ogni anno agli inizi di agosto e termina con la celebrazione  della festa della patrona S. Chiara e con  gli spettacolari fuochi d'artificio il 17 agosto.
Sono tre settimane dedicate alla rievocazione dei lavori in campagna, alla coltivazione della vite e alla produzione del Sagrantino, tipico vino di eccellenza di Montefalco. Durante tale manifestazione nella piazza del centro storico si tengono spettacoli e si cena all'aperto nelle taverne, dove si ripropone la cucina tradizionale umbra con degustazioni di prodotti tipici, come olio, miele, salumi e formaggi.
In questo periodo Montefalco si anima, specialmente di sera, con molti giovani, con persone che arrivano dai centri vicini  e con turisti, per assistere agli spettacoli in piazza e per cenare nelle taverne.

Cantine aperte
A tale evento aderiscono tutte le aziende vinicole della zona di Montefalco, aprendo le loro cantine per visite e degustazioni dei pregiati vini, tra i quali eccelle il Sagrantino.
È uno degli eventi più importanti d'Italia, che vede protagonisti il vino, il territorio e la sua gente. 
Si svolge nell'ultima domenica di maggio e coinvolge oltre Montefalco con le strade del Sagrantino anche i territori di Bevagna, Gualdo Cattaneo, Castel Ritaldi e Giano dell'Umbria.
Attira numerosi visitatori, amanti del vino e della cucina umbra, che in un percorso di cantina in cantina, degustano i pregiati vini, abbinati a piatti tipici della cucina tradizionale umbra, come le salsicce alla brace, i fagioli con le cotiche o la pajata.







 



 

Spoleto città del festival dei 2 mondi

Spoleto sorge su una propaggine assai caratteristica della dorsale appenninica, dove rilievi, avvallamenti e pendenze costituiscono una" porta" sicura ed esclusiva di una grande vallata, compatta e austera.
La cittadina aggrumata su un poggio, da cui domina imponente e grigia la rocca dell'Albornoz, come testimonianza del dominio papale, presenta ora un aspetto medievale, anche se quasi tutte le epoche storiche hanno lasciato in essa tracce significative.
Al suo interno presenta preziosi scorci, monumenti, ambienti e magiche scenografie, che da decenni ogni anno, in estate, fanno da palcoscenico e cornice al " Festival dei Due Mondi".
La Piazza della libertà si apre nel centro della città, sul suo lato orientale presenta visibili le sottostanti rovine del Teatro romano  dei primi decenni dell'impero.
Il Palazzo Comunale, completamente rinnovato nella seconda metà del '700 ospita la Pinacoteca, ricca di opere significative dei secoli XIII e XV.
Assai scenografica è la Piazza Duomo, chiusa sul fondo dall'elegante facciata romanica del Duomo.
Sul lato opposto della piazza sorge il Palazzo della Signoria, complesso edilizio sostenuto a valle da possenti pilastri.

Manifestazione
Festival dei due Mondi
Manifestazione di grande prestigio a livello internazionale, che ha reso la stessa cittadina famosa è il"Festival dei Due Mondi", che si tiene nel periodo estivo.
Esso si articola in spettacoli di prosa, danza,concerti, mostre d'arte e film, nell'ambito della  rassegna Spoleto Cinema.

 


 

Trevi arroccata sulla sua fascia ulivata è la città dell'olio

Trevi, di origini umbre e poi municipio romano, in origine sorgeva in località Pietrarossa, lungo la via Flaminia.
Nel corso dei secoli, dopo alterne vicende, passò sotto il dominio pontificio e vi rimase fino al 1860, quando entrò a far parte del Regno d'Italia.
Presenta una inconfondibile forma conica e raccolta, appoggiata ad un colle, assecondandone la conformazione.
All'occhio del viaggiatore infatti suscita stupore, poichè l'antico borgo, a cui fa da sfondo una costa ulivata, discende a gradoni circolari le pendici del colle, dominando tutta la valla spoletina.
Palazzi rinascimentali occupano la parte alta del borgo, quelli medievali la parte occidentale più ripida, mentre l'agglomerato moderno,Borgo Trevi, è a valle lungo la Flaminia.
Il centro del paese è Piazza Mazzini, chiusa ad angolo dal Palazzo Comunale del XIII sec. con la Torre Civica
Da qui si raggiunge l'ex convento di San Francesco ( sec. XIII),oggi trasformato in complesso museale.
Al suo interno c'è la Pinacoteca, il Museo civico, il  Museo della civiltà dell'ulivo.
La chiesa di San Francesco risale alla fine del 1200 e fu poi modificata in forme gotiche alla metà del 1300.
All'interno è custodito iun Crocefisso su tavola d'ispirazione giottesca.

Manifestazioni

Palio dei Terzieri  ( ottobre )
Spettacolare gara tra i giovani dei tre quartieri in cui è diviso il borgo, con 500 figuranti in costume medievale, in ricordo della distruzione del 1214 ad opera di Spoleto.

Mostra mercato del Sedano di Trevi ( ottobre)
Il celebre ortaggio durante la sagra viene venduto presso apposite bancarelle e è degustato nelle taverne in ottimi tradizionali piatti: sedani in pinzimonio, sedani ripieni.

Festa dell'olio nuovo
Ogni anno agli inizi di dicembre i vari frantoi presenti nel territorio si aprono ai visitatori per far degustare l'olio di nuova raccolta, dalle caratteristiche organolettiche, sapore e profumo unici al mondo.


 

Perugia capoluogo dell'umbria capitale del cioccolato città cosmopolita e centro universitario internazionale

Perugia, capoluogo regionale è arroccata su un colle, situato tra la verde valle del Tevere e il lago Trasimeno.
Il nucleo della città occupa la cima del colle e risale al periodo etrusco-romano. È ancora in buona parte circondato da mura etrusche.
Nel corso dei secoli fu centro di numerose vicissitudini storiche, passando dal dominio longobardo a libero comune e poi alla signoria dei Baglioni, che arricchì la città di eleganti costruzioni rinascimentali (Palazzo del capitano del Popolo, oratorio di S.Bernardino).  
Alla metà del 1500 il pontefice Paolo III si impossessò della città con la forza e instaurò un dominio diretto.
Come testimonianza di tale forza fece costruire sulle rovine delle case dei Baglioni l'imponente Rocca Paolina(1540).
Dominata da questa rocca, Perugia visse tre secoli di governo pontificio.
La distruzione di questa rocca, iniziata nel 1848, al primo risveglio degli ideali di libertà, fu compiuta nel 1860 con l'unità d'Italia.
La città ha ripreso a svilupparsi progressivamente agli inizi del XX sec. e ampi quartieri moderni sono sorti alla base del colle negli ultimi decenni.
Uno degli itinerari più interessanti per visitare l'acropoli è quello che parte dal parcheggio Piazza Partigiani e grazie a un percorso meccanizzato di scale mobili attraversa l'antica Rocca Paolina e arriva ai Giardini Carducci.
Qui, affacciandosi alla terrazza panoramica, si può godere di uno dei punti di vista più suggestivi. Con lo sguardo si possono individuare i principali palazzi e monumenti storici della città, dove svetta il campanile dell'abazia di San Pietro e in lontananza la vallata umbra verso Foligno, con al centro la cittadina di Assisi.
Dai Giardini Carducci inizia la zona pedonale del Corso Vannucci, la principale e più elegante via della città.
Alla fine del Corso si arriva a Piazza IV Novembre centro del potere civile e religioso della città etrusca, romana, poi medievale, moderna e contemporanea. Da qui partono numerose e tortuose vie che si insinuano tra gli antichi edifici della città e qui sorgono i monumenti più importanti: il Palazzo dei Priori, il Duomo e la Loggia di Braccio Fortebraccio.
Dietro al Duomo, scendendo attraverso una stretta e ripida via si giunge all'Arco Etrusco, detto anche Arco di Augusto, sicuramente la più bella delle sette porte etrusche della città, realizzata dagli Etruschi e restaurata poi da Ottaviano Augusto, che vi  fece incidere la scritta "Augusta Perusia".

Manifestazioni

Eurochocolate
L'annuale manifestazione è la più importante dell'Umbria se non d'Italia, dedicata al cioccolato per eccellenza e si tiene ogni anno a ottobre.
Protagonisti sono i laboratori e gli stand gastronomici della cioccolateria italiana e internazionale.
Essa rappresenta ogni anno una tappa imperdibile per tutti gli amanti del cioccolato e ogni edizione si arricchisce di tantissime e divertenti iniziative.
"Eventi nell'evento" sono le sculture di cioccolato, fatte da abilissimi scultori, che si dilettano a scolpire blocchi di cioccolato per ricavarne vere e proprie opere d'arte, che restano esposte durante tutta la manifestazione.
Durante la lavorazione scaglie di cioccolato sono distribuite gratuitamente ai visitatori.

Umbria Jazz
Nel mese di luglio, Perugia per dieci giorni si dedica al jazz italiano e internazionale.
La manifestazione dei primi anni era decisamente diversa rispetto a quella attuale. Era itinerante e gratuita e si svolgeva in vari luoghi dell'Umbria.
Ora è stanziale, si svolge nel centro storico di Perugia e, per i concerti più importanti, diventa a pagamento. Il cuore di Perugia si trasforma per dieci giorni in un villaggio musicale, dove ad ogni ora si ascolta musica tra i palazzi e le piazze medievali. Oggi non c'è solo jazz ma anche musica nera con divagazioni nel pop-rock.
 
 

 

Gubbio città della corsa dei ceri e dell'albero di natale più grande del mondo

Gubbio, cittadina grigia, fatta di antica pietra si attacca a un pendio e guarda l'ampia pianura e le colline che la circondano. 
Viuzze strette e gradinate fra le case uniscono le strade maggiori parallele, ma a diverso livello sul fianco del monte Ingino, dal quale scese il lupo affamato che Francesco ammansì. 
Cittadina preromana e romana, nell'Italia dei comuni ebbe libere istituzioni e giunse al massimo della potenza e dello splendore, portando a piena realizzazione  il tessuto urbano.
Passò poi sotto i Montefeltro, conti di Urbino e con essi fece parte dello Stato della Chiesa fino al 1860, quando fu annessa all'Italia.
Particolarmente suggestiva è la Piazza della Signoria, antica piazza Grande, molto ampia si apre come una balconata sulla pianura sottostante.
Affacciandosi, lo sguardo abbraccia un magnifico panorama del paesaggio umbro.
Vi spicca imponente il Palazzo dei Consoli, al quale si contrappone il trecentesco Palazzo Pretorio, ora sede del Municipio.
Il Palazzo dei Consoli, significativo esempio di architettura medievale, ospita il Museo Civico e la Pinacoteca Comunale.
Nel punto più alto della città si trova il Duomo, ricostruito in forme gotiche nel XIV sec. sul luogo dell'originaria cattedrale romanica.
Nelle vicinanze sorge il Palazzo Ducale di nobili forme rinascimentali, costruito nel XV sec. per Federico di Montefeltro.

Manifestazioni
Il 15 maggio, vigilia della festa del patrono S. Ubaldo, c'è la famosa "Corsa dei Ceri".
Tale manifestazione ha tradizioni secolari, risale infatti al 1160 e da allora non è stata mai interrotta.
I Ceri sono tre gigantesche strutture di legno a forma di prismi, pesano circa quattro quintali, sono alti quattro metri e sormontati delle statue di S. Ubaldo, S. Giorgio e S. Antonio.
Il giorno della festa sono portati a spalla dai "ceraioli" in una corsa sfrenata, che partendo dal centro della città attraverso una ripida e faticosa salita, raggiunge la cima del monte Ingino, dove sorge la Basilica del Patrono.
Tale manifestazione, impregnata di una fortissima emotività mistica, coinvolge tutta la città di Gubbio e il pubblico presente.
L'alzata dei Ceri è uno dei momenti più affascinanti e emotivi  della festa. 
Al suono del Campanone, fra urla crescenti di incitamento, con un movimento rapido, i Ceraioli alzano verticalmente i Ceri, che iniziano subito la corsa sfrenata, uno dietro l'altro, aprendosi un varco tra la folla festeggiante.
Il fotografo di fama internazionale Steve McCurry dopo aver assistito alla manifestazione così la descrive.
"Pensavo di vedere tre Santi e ho visto tre Ceri.
Pensavo di vedere una città e ho visto un popolo.
Ma, soprattutto, pensavo di vedere una festa e ho visto la vita".

L'Albero di Natale
A Natale a Gubbio si accende lo spettacolare albero di Natale più grande del mondo.
È costituito da oltre 800 corpi luminosi disseminati lungo le pendici del monte Ingino.
Parte dalle mura della città medievale e arrivando alla basilica del Patrono, posta in cima alla montagna, copre una superficie di circa 130 mila metri quadrati. Circa 300 punti luminosi verdi delineano la sagoma, circa 400 luci multicolori costituiscono il corpo centrale. Sulla sommità è installata una stella cometa della superficie di circa mille metri quadrati, disegnata da oltre 250 punti luminosi.
L'opera è stata realizzata e accesa per la prima volta nel 1981 e il 7 dicembre di ogni anno l'albero viene acceso con una cerimonia che coinvolge soggetti della tradizione cittadina(figuranti del corteo storico, sbandieratori ecc.) e personaggi delle istituzioni.
Nel 2011 l'albero è stato acceso dal pontefice Benedetto XVI, nel 2012 dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nel 2014 da papa Francesco.
Nel 2017, l'albero dedicato alla scienza e al progresso tecnologico, è stato acceso dallo spazio dall'astronauta Paolo Nespoli.


 

Foligno città della Quintana, un torneo cavalleresco in costume barocco e dei primi d'Italia

38461425
Foligno si trova in una posizione di grande privilegio, nascendo sulle rive del Topino, là dove il fiume sbocca nella pianura, in una zona che prima impaludata e poi bonificata, è tra le più fertili dell'Umbria.
Le acque del Topino, grazie a numerosi interventi nel corso dei secoli, sono state irrigimentate e hanno dato luogo a numerose piccole industrie.
Sono sorte molte aziende tessili, molte cartiere e mulini, i cui prodotti, grazie alla via Flaminia, rete stradale antichissima, sono stati commerciati e venduti sia a Roma che, attraverso il porto di Ancona, in Oriente.
Nell'aprile del 1472 il Folignate Emiliano Orfini e il tedesco Johann Numeister stamparono in 300 copie la "Divina Commedia" : era il primo libro stampato in Italia in lingua italiana e la tipografia fu una delle prime della penisola.
Trovandosi al  centro dello Stato Pontificio o al confine tra il Ducato di Spoleto e l'Esarcato, per Foligno passarono imperatori, papi e eserciti.
L'arte e l'architettura della cittadina testimoniano le varie epoche storiche.
Dopo l'Unità d'Italia la costruzione della Ferrovia offrì alla città ancora nuovi vantaggi e dagli inizi del XX sec. Foligno diventò un polo industriale di notevole importanza regionale.
Dopo le due guerre è iniziato con ritmo accelerato la disgregazione dell'antica città. 
I confini della città murata, che dal Medioevo avevano mantenuto pressochè immutata la loro forma, sono stati superati. Oggi Foligno si presenta con un tessuto urbano composito e variegato, dove importanti chiese e palazzi medievali, rinascimentali e settecenteschi convivono con abitazioni e villette di recente costruzione.
Molto bella e conservata è la Piazza della Repubblica, centro della città, dove si affacciano il Duomo, il Palazzo Trinci e il Palazzo Comunale, testimonianze di epoche storiche e artistiche diverse.

Manifestazioni

La Giostra della Quintana
La manifestazione si ispira a una gara a cavallo che risale al XVII secolo e che si proponeva di determinare l'ordine di priorità per un cavaliere d'onore nella fedeltà al principe o alla dama del cuore.
Oggi dieci cavalieri, che rappresentano i dieci rioni di Foligno, misurano la loro abilità nel cercare di infilare una serie di anelli di diametro via via più piccolo, impugnando una lancia su un cavallo in corsa. 
Questa gara all'anello ha esiti altamente spettacolari.
La sera precedente la competizione, che si tiene nello stadio comunale, un corteo di 600 personaggi in costume sfila per le vie della città, ammirato e applaudito da numerosi spettatori.
La Giostra della Quintana è la giostra all'anello più avvincente e difficile che si svolga in Italia, l'Olimpiade delle competizioni equestri.

Il Festival dei Primi d'Italia
Il Festival si svolge nel periodo fine settembre inizi ottobre.
Nato nel 1999 è una manifestazione unica in Italia, che coinvolge i grandi chef, gli appassionati, i produttori, gli esperti, i critici, i giornalisti, il grande pubblico dei consumatori e i visitatori che, anno dopo anno, si moltiplicano.
L'iniziativa, per quattro giorni, veste a festa il centro storico di Foligno e si articola in villaggi tematici, in lezioni di cucina, in degustazioni continuative, firmate da grandi chef, in serate musicali, spettacoli di cabaret e di intrattenimento.
I Primi d'Italia rappresentano la consacrazione del primo piatto nella cucina italiana.
Pasta, riso, zuppe, gnocchi, polenta, ma anche i prodotti agroalimentari, indispensabili per la creazione di un gustoso primo, fanno da protagonisti.